La nostra conoscenza dell’antica cucina e delle abitudini alimentari greche deriva da fonti letterarie provenienti per lo più dalle commedie di Aristofane e dalle citazioni contenute nei Deipnosofisti, o “I dotti a banchetto”, un’opera in quindici libri dello scrittore greco Ateneo di Naucrati.
I Greci consumavano tre o quattro pasti al giorno. La colazione consisteva in pane d’orzo immerso nel vino, talvolta completato da fichi od olive. Un veloce pranzo veniva consumato intorno a mezzogiorno o nel primo pomeriggio. La cena invece era il pasto principale dell’intera giornata e veniva generalmente consumata al tramonto. Succedeva di tanto in tanto che, oltre a una leggera “merenda”, consumata occasionalmente, le famiglie greche consumassero un pasto chiamato aristodeipnon, ed esso veniva servito nel tardo pomeriggio al posto della cena.
Ricerca a cura di Melania Margaroli
Supervisione: Damiano Oberoffer, Francesca Zani
Pubblicazione: Marzo 2023